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Concetto di Astrologia
Per molto tempo nell’antichità i termini
“astrologia” e “astronomia” si sono identificati. Oggi, non sarebbe più
possibile usare l’uno al posto dell’altro, ma all’epoca di maggiore splendore
dell’impero babilonese, i sommi sacerdoti conoscevano le stelle sia la loro
posizione nel cielo – sia gli influssi che essi ritenevano esercitassero sugli
uomini, sulle cose e sugli altri esseri viventi.
Furono i Babilonesi, infatti, che assegnarono il nome di “cerchio zodiacale” (Orogramma),
a quella fascia di cielo in cui gli astronomi vedevano muoversi i pianeti. Si
tratta di una fascia circolare immaginaria, parallela all’Equatore, avente una
circonferenza di 360°. Immaginavano questa fascia divisa in 12 “segni”, o parti
(di 30°), e credevano che ognuno di essi fosse percorso dal Sole in 30 giorni;
ad ogni segno, avevano imposto il nome di una costellazione. Questa scienza
antica di millenni è giunta intatta sino a noi attraverso i secoli e passando da
momenti di decadenza ad altri di splendore.
In questi ultimi decenni è stata rivalutata,
anche per il sempre più diffuso interesse rivolto alle discipline psicologiche.
L’Astrologia, oggi, può diventare uno strumento eccezionale per scendere in
profondità entro le pieghe più nascoste della nostra psiche e, naturalmente, può
rivelarsi di grandissimo aiuto per giungere ad una migliore comprensione degli
altri.
Il Tema Natale (o Carta del Cielo), è una sorta di fotografia di noi stessi come
siamo “dentro”, nel nostro carattere, nei nostri pregi, nei nostri difetti. Se
l’analisi è ben fatta, si possono capire le varie sfaccettature della nostra
psiche, i punti da cui hanno origine le nostre ansie e le nostre frustrazioni.
Possiamo quindi migliorare noi stessi, smussando certi angoli e facendo leva sui
punti di forza.
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