Home     Cielo del giorno          Oroscopo del giorno           Magnifici 12           Servizi             Contatti

OROSCOPO
Giornaliero
Settimanale
Mensile
2013
Astri e Vacanze
Love Affairs
Coppie Astrologiche
Identikit Astrologici
 
ASTROLOGIA
Conoscere l'Astrologia
Glossario
Libri
Ore legali in Italia dal     1916 al 2013
Effemeridi dal 1400     al 2200
Corsi
Carta del Cielo     gratuita
Carte astrali di     attualita'
 
ATTUALITA'
Movies and Stars
 
SERVIZI
Biografia
Carte del Cielo     personalizzate






 


Curiosità

 

 

 

 

 

 

Ingegneria Aerospaziale

 

di Sebastian Cescolini

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando ci si sente dire Ingegneria Aerospaziale rimangono tutti colpiti, come fosse cosa dell’altro mondo. In realtà la laurea triennale di Ingegneria Aerospaziale è molto simile a quelle di tutti gli altri indirizzi di Ingegneria. Le materie che cambiano sono veramente poche, solamente al 3^ anno si inizia ad assaporare realmente ciò che riguarda il mondo aerospaziale; le materie diventano più tecniche e specifiche.

 

Però bisogna aspettare il Biennio della specialistica per vedere finalmente ciò che si è scelto di studiare; le lauree della specialistica sono due, quella aeronautica e quella spaziale.
Spesso vengono organizzati degli incontri con persone che vengono direttamente dal mondo del lavoro, per farci venire in contatto con i possibili sbocchi lavorativi che si hanno; tra le varie conferenze è da ricordare l’incontro con l’astronauta Paolo Nespoli, uno con due ex studenti di Ingegneria Aerospaziale di Pisa che lavorano nel Regno Unito per la Rolls-Royce, azienda leader mondiale nel campo aerospaziale e non solo, e anche un incontro sulla storia dello sviluppo italiano nel campo spaziale, iniziato agli albori del ‘900.


Per quanto mi riguarda ho scelto questo indirizzo con molta fatica: dopo la maturità non avevo la più pallida idea di cosa volessi fare, se prendermi una pausa di un anno o cominciare a studiare. Cominciai a informarmi su ogni genere di di studi, da economia a medicina, da filosofia a ingegneria. Questa opzione era dovuta al fatto che non avevo e non ho tutt’ora chiaro cosa mi piacerebbe fare di lavoro. Infine puntai su quello che è stato sempre e solo un sogno più che una possibilità, studiare lo spazio, oltre i confini del nostro mondo. Ho scelto questo genere di studi anche perché sono sempre stato attratto dalla scienza e dalla tecnologia, per cercare e scoprire cose nuove di un luogo totalmente nuovo ed estraneo all’uomo. Oltre al sogno primordiale dell’uomo di voler volare e raggiungere il cielo, mi piace l’idea che con lo sviluppo tecnologico possiamo aprire nuovi orizzonti e nuovi sbocchi al di là del mondo comune.
E’ proprio questa volontà di andare oltre il conosciuto, di scoprire cosa c’è al di fuori di questo minuscolo puntino dove ci troviamo che mi ha spinto nella mia scelta.