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MOVIES AND STARS

 

a cura di Fabio Anfossi

 

 

 

 

Cult Movie

 

 

 

 

IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI

 

 

 

 

 


Titolo originale: The Silence of the Lambs
Paese: Usa
Anno: 1991
Durata: 118 minuti
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: Thriller, Horror
Regia: Jonathan Demme
Soggetto: Thomas Harris
Sceneggiatura: Ted Tally
Musica: Howard Shore


Attori:
Jodie Foster: Clarice Starling
Anthony Hopkins: Hannibal Lecter
Scott Glenn: Jack Crawford
Anthony Heald: Dr. Frederick Chilton
Ted Lavine: Jame Gump
Charles Napier: Tenente Boyle
 

 

 

 

 

 

 


Trama

Clarice Starling(Jodie Foster), più che valida recluta della polizia ed aspirante detective, viene incaricata dal dirigente dell’FBI, Jack Crawford(Scott Glenn), di risolvere uno spinoso e alquanto sanguinolento caso di rapimenti e omicidi. Clarice deve dunque capire dove si celi il terribile “Buffalo Bill”, così denominato il serial killer scuoiatore di giovani e robuste donne. Per l’indagine servono informazioni che soltanto una persona può dare, un folle, un maniaco antropofago anch’esso serial killer, ma detenuto nel manicomio di Baltimora: lo psichiatra e criminologo Hannibal Lecter(Anthony Hopkins), noto come”Hannibal the Cannibal”. La giovane recluta riesce a presentarsi al detenuto, nonostante la resistenza del Dott.Chilton che dirige il manicomio; ma il dialogo tra i due protagonisti si fa difficile e pungente. La geniale testa di Lecter ha capito chi sia questo nuovo minaccioso criminale, ma si rifiuta di collaborare, anzi, gioca con Starling scavando nella sua mente e nel suo passato. Buffalo Bill continua la sua opera e rapisce un’altra ragazza. Clarice, confusa dal suo ultimo incontro, raggiunge il suo superiore per poter prender parte anch’essa all’autopsia dell’ultima vittima. Un particolare non sfugge alla giovane detective: in fondo alla bocca del cadavere è stata lasciata una crisalide di farfalla. Scopre che si tratta della specie Acherontia Styx, la “farfalla testa di morto”, non presente nel continente americano. Clarice visita per la seconda volta il Dott. Lecter per chiedere chiarimenti e nuovamente aiuto; Hannibal non lascia la sua posizione ma aiuta Clarice a ragionare sul lavoro e sull’identità del killer che adopera la pelle delle vittime per crearsi un abito suo, in quanto si senta donna. Nel frattempo Buffalo Bill rapisce un’altra ragazza, la figlia di un senatore. Lo psichiatra finalmente comincia a collaborare dando le caratteristiche e il probabile nome del pluriomicida all’FBI. Starling decide di visitare un’ultima volta il dottore, che a lei soltanto dà le vere e complete informazioni su Buffalo Bill. Dopo l’incontro Hannibal riesce abilmente ad uscire dalla cella, uccidere le sentinelle di guardia ed evadere dalla prigione su un’ambulanza fingendosi un poliziotto ferito. Clarice giunge, infine, all’abitazione dello scuoiatore Jame Gumb, e dopo una “caccia nel buio” nello scantinato lo uccide e libera la ragazza rapita. Tutti i salmi finiscono in gloria finché l’agente Starling riceve la telefonata di Lecter che si congratula con lei e la saluta prima del suo prossimo “pasto”.

 

 Critica

Agghiacciante e tenebroso: Il Silenzio degli Innocenti raggiunge un grado di tensione psicologica che ghermisce letteralmente l’attenzione dello spettatore per mano di Demme, affermato regista di commedie dalle quali scaturisce la macabra ironia del thriller. Tratto dal best seller di Thomas Harris, il film pone l’attenzione su due storie in parallelo, la principale, ovvero la caccia a Bufalo Bill, e la secondaria, il profilo di Hannibal Lecter; aneddoticamente la seconda scavalca la prima come intensità ed atmosfera; il folle psichiatra sposta l’intera attenzione su di sé, isolando e inibendo la linea principale della trama come fosse appena di riempimento. Il film è Anthony Hopkins. La figura dello psichiatra, cannibale selvatico, difatti gioca un ruolo più che fondamentale per lo scheletro della pellicola, dando quella colorita sfumatura che la eleva dalla massa degli horror. L’attore, preparatosi studiando reali processi e videointerviste di serial killer, recita nella sua più brillante e ingegnosa interpretazione,che è da valutare come un emblema del genere thriller e noir comparabile solo con quelle di Jack Nicholson in “Shining” e di Anthony Perkins in “Psycho”. Lecter rappresenta un archetipo più unico che raro, aberrante, tetro, pungente, intrigante, follemente geniale, disturbato nelle sue folli manie di protagonismo omicida che insieme a Clarice inizia un perverso e velenoso gioco a due, in cui le loro rispettive menti si amalgamano e confondono, in un travagliata e malata complicità da cui la donna difficilmente riesce ad uscirne, dovendo sottostare alle regole dettate dal“mostro”. La contorta mente del dottore è in grado, come un virus, di penetrare ed insinuarsi negli altri organismi interlocutori e di parassitarne i pensieri e distorcerne le emozioni, mantenendo sempre la sua, fredda ed inespugnabile; Hannibal è una mente squilibrata ma assolutamente superiore. Jodie Foster, anch’essa premiata con l’oscar, è triste, malinconica ed offuscata dalla presenza incombente di Hannibal: sale su una giostra di follia che non le appartiene, ma dalla quale non può più scendere, solo tenersi salda fino alla fine della partita. Singolari sono alcuni particolari, come l’uso del bozzolo della farfalla testa di morto(realmente esistente) per raffigurare il tentativo di metamorfosi del serial killer in qualcosa di più completo; oppure la celebre immagine di Lecter neutralizzato con la camicia di forza e la grottesca maschera protettiva, come una belva feroce. Un po’ deludente ma d’effetto è il sequel “Hannibal”, mentre ben articolato ed avvincente il prequel “Red Dragon”. Vincitore di molti premi tra cui cinque oscar: miglior film(primo horror a vincerlo), miglior regia, migliore attrice protagonista(Jodie Foster), miglior attore protagonista(Anthony Hopkins), miglior sceneggiatura(Ted Kelly). L’American Film Institute lo colloca al posto 74 dei cento più bei film.
 

 


Frasi da ricordare


“Uno che faceva il censimento, una volta, tentò di interrogarmi: mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave e un buon chianti” Storica frase di Lecter per spaventare Clarice. 

“Vorrei che potessimo parlare più a lungo, ma sto per avere un vecchio amico per cena stasera…Addio…” Ultime parole dello psichiatra nel film prima della sua prossima vittima.

 

 

 

 

 

Fabio Anfossi
 

E’ nato ad Alessandria nel 1989. Cancro con Ascendente Cancro. Dopo la maturità classica ha intrapreso studi di medicina e chirurgia presso l’Università di Parma. Nel tempo libero studia e approfondisce argomenti pertinenti il cinema, le colonne sonore e la storia militare.

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